Il tumore al seno resta la prima causa di morte per cancro tra le donne europee, ma nel Vecchio continente continua a calare la mortalità associata al big killer in rosa. In uno studio pubblicato su “The Breast”, gli epidemiologi dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano hanno
calcolato che nel quinquennio 2002-2006 il tasso di mortalità per carcinoma alla mammella è diminuito del 7%, passando da 17,9 a 16,7 decessi ogni 100 mila donne. Secondo gli esperti dell’Istituto diretto da Silvio Garattini, per il periodo 2006-2012 il calo di mortalità crescerà ulteriormente al -9%. Un trend positivo iniziato già prima del nuovo secolo. Dalla fine degli anni ’80 all’inizio degli anni 2000, infatti, la diminuzione della mortalità è stata superiore al 15%.
calcolato che nel quinquennio 2002-2006 il tasso di mortalità per carcinoma alla mammella è diminuito del 7%, passando da 17,9 a 16,7 decessi ogni 100 mila donne. Secondo gli esperti dell’Istituto diretto da Silvio Garattini, per il periodo 2006-2012 il calo di mortalità crescerà ulteriormente al -9%. Un trend positivo iniziato già prima del nuovo secolo. Dalla fine degli anni ’80 all’inizio degli anni 2000, infatti, la diminuzione della mortalità è stata superiore al 15%.Secondo i risultati della ricerca, condotta dal Dipartimento di epidemiologia dell’Istituto di via La Masa, dal 2002 al 2006 il calo maggiore si è registrato nei Paesi del Nord Europa (-38% nel Regno Unito), mentre le riduzioni sono state più recenti e più modeste nei Paesi del Centro ed Est Europa, dove la mortalità è continuata a crescere fino a metà-fine anni ’90. Quanto all’Italia, il calo della mortalità per tumore al seno nel quinquennio considerato è stato del 7,5%. Nel 2007, in particolare, la mortalità è stata pari a 16,2 donne ogni 100 mila, con 11.916 decessi. In generale, in tutta Ue il calo di mortalità per carcinoma mammario è stato più evidente nelle donne giovani (-11,6% tra i 20 e i 49 anni), rispetto alle anziane, -6,6% a 50-69 anni, -5% a 70-79 anni.
“Lo studio – spiega in una nota Cristina Bosetti, ricercatrice del Dipartimento di epidemiologia del ‘Mario Negri’ – indica una persistente e costante riduzione nella mortalità per tumore della mammella in Europa negli ultimi 25-30 anni, come anche osservato negli Stati Uniti. Ciò è dovuto principalmente ai progressi nella terapia.
Gli andamenti più favorevoli nelle giovani donne suggeriscono che la mortalità complessiva per tumore della mammella in Europa si ridurrà ulteriormente in un prossimo futuro. Nella Ue si stima una diminuzione del 9% tra il 2006 e il 2012, fino a raggiungere un tasso di mortalità attorno a 15 ogni 100 mila donne e circa 88 mila decessi. A fine 2012, saranno oltre 25 mila i decessi evitati ogni anno in Europa rispetto alla mortalità degli anni ’80″.

















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