È nata l’Alleanza Italiana per le Strategie Vaccinali, ALIV. La prima riunione del Comitato Scientifico si è tenuta presso il Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università di Roma “Sapienza” il 10 Gennaio 2012. L’Alleanza si pone come obiettivo primario quello di contribuire
ad adottare strategie per affrontare e proporre soluzioni concrete ai problemi di scarsa sensibilizzazione sull’importanza delle vaccinazioni in Italia. “Il carattere innovativo dell’Alleanza – come sottolineato dal Prof. Walter Ricciardi – sta nella sua natura interdisciplinare, interistituzionale ed interprofessionale. La mission dell’Azienda Italiana per le Strategie Vaccinali è sviluppare una efficace comunicazione per contribuire a percepire la vaccinazione come “valore” e non come rischio o costo.
ad adottare strategie per affrontare e proporre soluzioni concrete ai problemi di scarsa sensibilizzazione sull’importanza delle vaccinazioni in Italia. “Il carattere innovativo dell’Alleanza – come sottolineato dal Prof. Walter Ricciardi – sta nella sua natura interdisciplinare, interistituzionale ed interprofessionale. La mission dell’Azienda Italiana per le Strategie Vaccinali è sviluppare una efficace comunicazione per contribuire a percepire la vaccinazione come “valore” e non come rischio o costo.“È necessario agire in modo articolato”, come sottolineato dal Prof. Giuseppe La Torre, coordinatore scientifico del progetto, “partendo dalla formazione di tutti i protagonisti, decisori ed operatori, in modo innovativo, per poi passare, in una seconda fase, ad un reale coinvolgimento attivo del cittadino, e quindi alla realizzazione di un Osservatorio Nazionale sulle politiche vaccinali.”
“L’inerzia nel variegato mondo delle vaccinazioni va sconfitta attraverso il coinvolgimento delle Regioni, dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, oltre che delle Società scientifiche”, ha suggerito il Dott. Giulio Nati, della Società Italiana dei Medici di Medicina generale.
Come ha messo in evidenza la Dott.ssa Ketty Vaccaro, del Censis, “il professionista sanitario nel campo delle vaccinazioni deve diventare target al fianco del cittadino: è fondamentale rilevare le opinioni dei professionisti stessi entrando direttamente nel funzionamento dei servizi vaccinali”.
Una comunicazione efficace è assolutamente necessaria in questo contesto. Qual è il modo migliore per comunicare le evidenze scientifiche? “Adottare il linguaggio delle famiglie ed utilizzare mass media immediati”, ha proposto la Dott.ssa Gianna Nardi. Si pone l’assoluta necessità di creare una fidelizzazione a cascata, predisponendo ed aggiornando continuamente un sito internet con collegamenti diretti con social network come Facebook o Twitter.
Hanno preso parte a questo primo incontro il Prof. Antonio Boccia, Direttore del Dipartimento, il Coordinatore del Progetto, il Prof. Giuseppe La Torre (Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive “Sapienza”, Università di Roma), i membri del Comitato Scientifico ed alcuni collaboratori dello stesso Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive: il Prof. Walter Ricciardi (Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma) la Prof.ssa Gianna Maria Nardi (Associazione Nazionale delle Mamme), il Dott. Claudio Taranto (Federanziani), il Dott. Giulio Nati (Società Italiana di Medicina Generale), il Dott. Fortunato D’Ancona (Istituto Superiore di Sanità), il Prof. Alberto Ugazio (Società Italiana di Pediatria), la Dott.ssa Ketty Vaccaro (Censis), la Dott.ssa Eleonora Benfatto (Italian Health Policy Brief), la Dott. ssa Teresa Petrangolini (Cittadinanzattiva), la Dott.ssa Alice Mannocci e la Dott.ssa Silvia Miccoli (Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive). Ha partecipato alla riunione anche la Dott.ssa Stefania Iannazzo (Ministero della Salute). In futuro, al Comitato scientifico prenderanno parte anche il Prof. Paolo Bonanni (Università di Firenze), il Prof. Giovanni Scambia (Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma), il Prof. Giuseppe Paolisso (Università di Napoli 2), il Dott. Michele Conversano (ASL Taranto), la Dott.ssa Manuela Lucchini della RAI.

















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