Puntuale come un orologio, con la ripresa delle lezioni in queste settimane dopo la pausa natalizia aumentano le assenze legate ai virus influenzali e parainfluenzali. “I colpevoli sono ancora una volta soprattutto i patogeni cugini poveri dell’influenza. Questa settimana 2,8 milioni di bambini e
ragazzini ‘under 18′ hanno la tosse, e 650 mila la febbre. Malanni di cui è responsabile anche l’influenza vera e propria”. Lo stima il pediatra di Milano Italo Farnetani, autore del libro “Da 0 a 3 anni” (Mondadori), che spiega come “soprattutto i più piccoli siano bersagliati anche dal rotavirus, che colpisce 50 mila bimbi da 6 mesi a 2 anni”.
ragazzini ‘under 18′ hanno la tosse, e 650 mila la febbre. Malanni di cui è responsabile anche l’influenza vera e propria”. Lo stima il pediatra di Milano Italo Farnetani, autore del libro “Da 0 a 3 anni” (Mondadori), che spiega come “soprattutto i più piccoli siano bersagliati anche dal rotavirus, che colpisce 50 mila bimbi da 6 mesi a 2 anni”.Insomma, tra febbre, mal di gola e mal di pancia i piccoli di casa hanno poco da stare allegri. “Rispetto ai primi dieci giorni di gennaio c’è stato un incremento del 30% per queste forme fra i bambini. E la diffusione è favorita proprio dalla riapertura delle scuole”. A fare la differenza nei prossimi giorni sarà il clima, prevede il pediatra, che ha monitorato l’andamento dei patogeni di stagione negli ultimi 15-20 anni. “Se i ‘giorni della merla’ saranno rigidi, i casi fra i bambini aumenteranno ancora intorno a San Valentino, altrimenti andranno ad attenuarsi”.
Per cercare di difendersi dall’aggressione dei virus, il consiglio è quello di “aprire la finestra degli ambienti comuni almeno un’ora al dì. Occhio poi ai caloriferi, che non devono mai essere al massimo. È bene tenere sopra ai termosifoni sempre dei panni umidi, per evitare che l’aria si secchi troppo, e far bere molto i bambini. Infine, nonostante il freddo – conclude – raccomando a nonni e genitori di portare i piccoli fuori, al parco. Non bisogna farsi spaventare dal clima rigido, ma e’ bene portarli ogni giorno qualche ora all’aperto, ben coperti: in questo modo i bambini faranno attività fisica e saranno meno esposti ai patogeni invernali”.
















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