Con la corsa al regalo di Natale, corrono anche i virus di stagione. Il virologo milanese Fabrizio Pregliasco prevede che questa settimana, dopo il ponte dell’Immacolata che ha aperto ufficialmente la maratona degli acquisti delle Feste, “è plausibile che saranno circa 130 mila”, contro i 100 mila della
settimana scorsa, gli italiani a letto con raffreddore, tosse, mal di gola e febbricola.
settimana scorsa, gli italiani a letto con raffreddore, tosse, mal di gola e febbricola.Tra i fattori sotto accusa il contatto ravvicinato fra gli acquirenti stipati nei negozi, il forsennato “dentro e fuori” dalle boutique con gli sbalzi termici che ne conseguono, e i primi incontri pre-natalizi per lo scambio di strenne, baci e abbracci. Ma i virus sotto l’albero “sono ancora parainfluenzali nel 99% dei casi”, precisa l’esperto. Con le temperature miti di questi giorni, che a detta dei meteorologi si manterranno stabili ancora per un po’, l’influenza vera stenta infatti a decollare.
“In Italia l’epidemia è ancora a livello basale – riferisce Pregliasco in base ai dati della rete Influnet di medici sentinella – Finora sono stati registrati pochi casi di virus A/H3N2 e uno solo di ex pandemico A/H1N1, prelevato a Padova. Anche in Lombardia l’università di Milano ha isolato il primo virus regionale, un caso mantovano”, ma “l’epidemia vera e propria non scoppierà prima delle feste di Natale e Capodanno – conferma il virologo dell’università degli Studi milanese – con una curva che salirà nelle 4-6 settimane successive fino al picco”. Nonostante il caldo fuori stagione, insomma, alla fine “l’influenza non dovrebbe ritardare rispetto alle previsioni iniziali”.

















Scrivi un commento: