Il dolore cronico inibisce l’espressione del gene Gad2, bloccando l’attività dell’area del cervello che tenta di frenare il disturbo. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università del Texas (Houston, Stati Uniti), che hanno dimostrato che nei ratti questo meccanismo è scatenato dall’attivazione dell’istone deacetilasi, un enzima che
modifica la struttura della porzione di Dna in cui si trova Gad2. Infatti mentre nei ratti normali l’inibizione dell’enzima riduce il dolore e corregge l’attività delle connessioni nervose presenti nell’area cerebrale che controlla il circuito del dolore, negli animali in cui il gene è assente la sensibilità agli stimoli dolorosi aumenta e l’attività delle sinapsi risulta alterata. Le molecole coinvolte, spiegano i ricercatori, potrebbero essere un nuovo bersaglio per la terapia del dolore cronico.
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10.11.2011 - ore 11.24
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