10.11.2011 - ore 11.24
Dolore cronico: da studio nuove speranze per combatterlo

Il dolore cronico inibisce l’espressione del gene Gad2, bloccando l’attività dell’area del cervello che tenta di frenare il disturbo. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università del Texas (Houston, Stati Uniti), che hanno dimostrato che nei ratti questo meccanismo è scatenato dall’attivazione dell’istone deacetilasi, un enzima cheterapia del dolore modifica la struttura della porzione di Dna in cui si trova Gad2. Infatti mentre nei ratti normali l’inibizione dell’enzima riduce il dolore e corregge l’attività delle connessioni nervose presenti nell’area cerebrale che controlla il circuito del dolore, negli animali in cui il gene è assente la sensibilità agli stimoli dolorosi aumenta e l’attività delle sinapsi risulta alterata. Le molecole coinvolte, spiegano i ricercatori, potrebbero essere un nuovo bersaglio per la terapia del dolore cronico.



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