Il primo dovere di un medico è quello di assicurare la salute dei propri assistiti. Ecco perché non bisogna abbassare la guardia sull’influenza e approfittare dei prossimi dieci giorni per vaccinare la popolazione anziana e quella a rischio. L’appello, o meglio il diktat di FederAnziani è rivolto al Segretario della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG), Giacomo Milillo, affinché lo faccia proprio e lo rivolga ai medici di famiglia e a tutti gli operatori sanitari. “Quanti pazienti a rischio o non a rischio muoiono per le complicanze dell’influenza? Tante, e quante si sono vaccinate? Chi dovrebbe “spingerli” verso la vaccinazione? Logicamente i medici e il personale sanitario!” dichiara Roberto Messina, presidente di FederAnziani, ribandendo che “per senso di dovere civico, i medici e personale sanitario dovrebbero essere i primi a vaccinarsi, cosa che lascia a desiderare vista la copertura vaccinale del personale sanitario”. Secondo le proiezioni del Ministero della Salute, il picco epidemico dell’influenza stagionale è atteso per l’inizio del mese successivo. Federanziani ricorda che l’efficacia del vaccino contro l’influenza stagionale si ottiene già a distanza di due settimane dalla sua somministrazione quindi si ha tutto il tempo ancora per vaccinare migliaia di persone. L’appello di FederAnziani si incrocia con quello della Sigo (la Società italiana di ginecologia e ostetricia), che invita le donne incinte a vaccinarsi sottolineando come la vaccinazione possa essere un vantaggio non solo per la donna, ma anche per il nascituro. E proprio oggi il ministro per la Salute Ferruccio Fazio ha definito “prevedibili” altri decessi per influenza A, pur sottolineando che “non siamo in situazione di epidemia e pandemia”. Ma l’influenza può essere comunque mortale in particolari soggetti. Il picco influenzale è previsto tra due settimane e si è ancora in tempo per vaccinarsi.
“Non bisogna dormirci sopra”, ribadisce Messina. “Oltre alle migliaia di persone che si sono ammalate dall’inizio dell’anno, ad oggi purtroppo si contano già 6 decessi di persone anziane e a rischio. Se si fossero vaccinate probabilmente le conseguenze di questa malattia non sarebbero state fatali. In più – aggiunge il Presidente di Federanziani – la vaccinazione per tutti gli ‘over 65 anni’ e per le persone con patologie croniche e a rischio è gratuita. Basta solo uscire di casa e andare alla Asl o dal proprio medico e chiedere di essere vaccinato“.
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18.01.2011 - ore 15.11
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