07.12.2010 - ore 10.11
Per non stare a letto nelle feste niente baci e abbracci

influenzaL’influenza è in arrivo. Dell’andamento della stagione influenzale, dei rischi e delle previsioni parliamo col professor Fabrizio Pregliasco, virologo, docente dell’Università degli studi di Milano e membro dell’ European Influenza Surveillance Scheme (E.I.S.S.)
Professor Pregliasco, tra poco ci troveremo di nuovo  fare i conti con l’influenza. Quale quadro si sta delineando?

Quella che si sta preparando è una stagione normale. Si stanno individuando i virus che ci aspettavamo, incluso il virus dell‘influenza A che dall’anno scorso è stato ormai declassato a influenza stagionale, e poi ci sono i virus di tipo b della stagionale australiana. Rispetto alle previsioni di inizio stagione non c’è stata l’anticipazione che temevamo, quindi possiamo dire che l’influenza sta procedendo secondo un copione normale.
Una normalità che rischia di portare a sottovalutare il fenomeno?

Pur se si tratta di situazione normale e usuale come ogni anno, è se è vero che nella maggior parte dei casi l’influenza è un fatto banale, non va mai dimenticato che nel soggetto fragile comporta problematiche di ospedalizzazione e decesso. Per questo non va mai sottovalutata nelle persone anziane e in quelle con patologie croniche. Occorre ribadire con forza che per queste persone l’influenza è un rischio.
Siamo ancora in tempo per la vaccinazione?

C’è sempre tempo per vaccinarsi, si può fare in qualsiasi momento e la protezione scatta già dieci giorni dopo la somministrazione del vaccino. E’ solo questione di quanto si vuol essere sicuri. Quest’anno anche purtroppo non si registra un particolare entusiasmo rispetto alla vaccinazione. Dopo l’aviaria, quando si pensava fosse in arrivo un’apocalisse che poi non c’è stata, si è avuto un calo di attenzione, con il conseguente rischio di svalutazione in toto del vaccino e di sottovalutazione della patologia influenzale. Comunque chi si vaccinava prima continua a farlo, come gli anziani e le persone affette da patologie. C’è stata invece una perdita sul versante dei più giovani. In ogni caso ora ci aspettiamo l’arrivo della malattia per Natale e per le festività, poiché si sa che baci e abbracci fanno bene ma da questo punto di vista fanno un pò meno bene.



Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con i tuoi amici e clicca su mi piace.

Potrebbe interessarti anche:

Influenza, feste “untrici”: in 140 mila a letto a Capodanno

Veglione di fine anno a letto con l'influenza per oltre 140 mila italiani. In questa settimana infatti...

Influenza a rilento col caldo, ma in agguato i virus di stagione

Con la corsa al regalo di Natale, corrono anche i virus di stagione. Il virologo milanese Fabrizio Pregliasco...

Influenza, picco ultima stagione superiore a precedenti

Il livello del picco epidemico raggiunto nell’attuale stagione influenzale risulta superiore a quello...

Influenza: ancora mezzo milione a letto nell’ultima settimana

Ancora 460.800 italiani a letto con l'influenza nella settimana compresa tra il 14 e il 20 febbraio....

Thumblated Related Post

Scrivi un commento:

| Sei un nuovo utente? Registrati per lasciare un commento

Il network di

logo Federanziani
logo Figli e Famiglia logo Senior Italia logo Nonna Viola
Compendio SIC

Il compendio SIC gode dei seguenti patrocini:

logo Università Cattolica logo Federfarma logo CEIS logo Farmindustria