07.12.2010 - ore 10.17
Disabili: 2010, un anno da dimenticare

handicapPer la disabilità il 2010 si chiude con pochi passi avanti, mentre restano ancora irrisolte molte questioni cruciali.  E’ stato, questo, un anno caratterizzato dai balletti dei numeri del ministero dell’Istruzione sugli insegnanti di sostegno, dai tagli annunciati o portati avanti come per il Fondo nazionale per l’inserimento lavorativo e per la non autosufficienza, dai numeri della lotta ai falsi invalidi, che a volte ha travolto anche quelli veri. Non sono mancate, però, novità come l’imminente avvio dell’ Osservatorio sulla disabilità e la Commissione per la promozione del Turismo Accessibile. Facciamo il punto.
L’ accettazione sociale delle persone in condizoni di disabilità vive ancora delle criticità. Secondo le stime del Censis gli italiani sono poco informati sul tema e vi si rapportano ancora con qualche disagio. I dati Istat, fermi al 2004, registravano 2,6 milioni di persone affette da qualche disabilità, il Censis porta questa cifra a 4,1 milioni,  il 6,7% della popolazione.

Gli stereotipi. Della disabilità gli italiani hanno una visione distorta, in quanto la percepiscono prevalentemente come un problema fisico, sottovalutando quella mentale. Molti poi i luoghi comuni: il 50,2% degli italiani è convinto che non sia vero che le persone con sindrome di Down abbiano sempre un ritardo mentale, e il 73% pensa che le persone autistiche siano quasi sempre geniali nella matematica, nella musica o nell’arte.  Le persone disabili suscitano in gran parte sentimenti positivi, come la solidarietà (per il 91,3%), l’ammirazione per la loro forza di volontà e la determinazione che comunicano (85,9%), il desiderio di rendersi utili (82,7%). La disabilità fa paura al 54,6% degli italiani, che teme di potersi trovare un giorno a doverla sperimentare in prima persona o nella propria famiglia.
La scuola
: sono 185.181 gli alunni con disabilità iscritti negli istituti italiani di ogni ordine e grado per l’anno 2010-2011 secondo il ministero dell’Istruzione, dati che rivelano un incremento della popolazione scolastica disabile di 4.004 unità rispetto all’anno passato. Cresciuto anche il numero degli insegnanti di sostegno: sono 93.100, secondo le cifre che lo stesso ministro Gelmini ha reso note nel corso del mese di settembre. A questi vanno aggiunti i docenti assunti in deroga. Purtroppo, però, le associazioni che si occupano di studenti disabili rilevano l’esistenza di una situazione a macchia di leopardo, in cui gli insegnanti di sostegno non sono equamente distribuiti in tutte le scuole e in tutte le regioni. Preoccupa, inoltre, il fenomeno del sovraffollamento già denunciato lo scorso anno scolastico: i dati di quello in corso sono attesi per il mese di dicembre.
Le leggi
: il 2010 ha partorito la legge sui disturbi specifici dell’apprendimento, ovvero dislessia, discalculia e disgrafia di cui soffre non meno del 3-5% dell’intera popolazione scolastica.
Lavoro
: Poco ottimismo sul tema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Oltre al taglio di tre quarti il Fondo nazionale per l’inserimento lavorativo delle persone disabili, ancora nessuna relazione al parlamento sullo stato di attuazione della legge 68/99, obbligatoria per legge. A questo si aggiunta la proposta di legge volta a coprire la quota obbligatoria di assunzioni disabili (7% nelle Pubbliche amministrazioni e negli enti statali) con gli orfani e le vedove da terrorismo.

Un quadro generale non confortante che preoccupa famiglie, operatori, agenzie del lavoro e tutto il mondo che ruota introno alle persone disabili. In controtendenza, peraltro, con quanto raccomandato dall’Ocse che, qualche settimana fa, ammoniva gli stati industrializzati a facilitare l’ingresso al lavoro delle persone disabili e ridurre così il costo sociale della disabilità stessa in termini di prestazioni pensionistiche, mediche e sociali.
Lea
. Restano al palo i provvedimenti su nomenclatore tariffario e Livelli essenziali di assistenza (Lea). Dopo l’ordine del giorno approvato a luglio 2010 dalla Camera dei deputati che impegnava il Governo a emanare entro il 30 settembre i Lea, non c’è stato altro, se non la protesta di associazioni dei disabili e dei loro familiari, forze politiche di opposizione, utenti e cittadini con disabilità. All’orizzonte il pericolo che la non approvazione dei Lea e il mancato aggiornamento del nomenclatore tariffario possano inasprire le differenze tra le varie regioni italiane.

Passi in avanti invece sui temi turismo e accessibilità a partire dal manifesto, presentato lo scorso ottobre dal ministro al Turismo Michela Vittoria Brambilla. Il ministero ha voluto veder garantita alla clientela con disabilità accessibilità a 360 gradi – dagli scivoli ai servizi di base -, ma anche attenzione alle progettazioni future di alberghi, luoghi di ricezione e ristorazione, trasporti e palazzetti dello sport.
Falsi invalidi
. Non si chiudono ancora le polemiche sulla lotta ai falsi invalidi avviata dall’Inps, che ha già effettuato migliaia di controlli e ne ha annunciati altri 250 mila per il 2011 e altrettanti nel 2012. Questa linea dura ha suscitato le proteste di diverse associazioni di disabili per le modalità che in alcuni casi hanno portato alla sospensione della pensione agli invalidi veri. La protesta a inizio luglio è culminata con una gremita manifestazione di piazza indetta dalle grandi federazioni delle persone disabili, che sono riuscite a scongiurare l’innalzamento della soglia di invalidità necessaria ad ottenere la pensione dal 74 all’85%.

Nel frattempo cresce la spesa annua per l’assistenza agli invalidi civili: dai 13,5 miliardi di euro del 2006 ai 16,6 previsti nel 2010. E il numero, anch’esso in aumento, degli assistiti: oggi sono 2 milioni 741 mila.

Infine la questione del Fondo per la non autosufficienza: il 2010 potrebbe chiudersi con un taglio netto. Dal ministero del Welfare affermano che non è ancora detta l’ultima parola, ma tutto sembra deporre a favore di un totale azzeramento del fondo che nei tre anni passati è stato finanziato con 400 milioni annui. Evidenti le conseguenze sull’attuazione delle prestazioni assistenziali per le persone non autosufficienti, in continua crescita numerica.
L’anno in corso si chiude con la nascita dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, costituito lo scorso 30 novembre con decreto ministeriale del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Sulla base di quanto prescritto dalla legge di ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità n. 18 del 3 maggio 2009, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali avrebbe dovuto emanare il regolamento per disciplinare la composizione, l’organizzazione e il funzionamento dell’organismo consultivo entro il 15 giugno 2009. Dopo molti ritardi ora che il decreto è stato firmato si attende che l’Osservatorio sia convocato.
Sono quaranta i componenti dell’Osservatorio di questo organismo. Oltre ai rappresentanti di diversi ministeri, istituzioni, enti pubblici e organizzazioni sindacali e datoriali, a comporre l’organo di consulenza previsto dalla legge di ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità del 3 marzo 2009 ci sono oltre quindici esponenti delle principali organizzazioni del non profit impegnate per la tutela dei disabili e dei loro familiari.
Ecco l’elenco completo dei membri. Sul fronte dei ministeri: Orietta Maizza (dipartimento della Pubblica amministrazione e innovazione della Presidenza del Consiglio dei ministri), Alessandra de Marco (dipartimento per le Pari opportunita’ della Presidenza del Consiglio dei ministri), Angelo Mari (dipartimento per Politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri), Daniela Bas (ministero degli Affari esteri), Massimo Marconi (ministero dell’Economia e delle Finanze), Corrado Loschiavo (ministero delle Infrastrutture e dei trasporti), Raffaele Tangorra (ministero del Lavoro e delle Politiche sociali), Fiammetta Landoni (ministero della Salute), Massimo Zennaro (ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca).
In rappresentanza degli enti locali e degli enti pubblici ci sono, invece, Fabio Cembrani (Conferenza delle regioni e delle province autonome), Raffaele Goretti (Conferenza delle regioni e delle province autonome), Francesco Lo Trovato (Upi), Paolo Anibaldi (Anci), Anna Radi (Inps), Ivano Mannucci (Inpdap), Saverio Gazzelloni (Istat).
Per i sindacati e le associazioni datoriali: Antonina Daita (Cgil), Silvia Stefanovichj (Cisl), Sergio Ricci (Uil), Silvana Scacciavillani (Ugl), Fabio Pontrandolfi (Confindustria).
All’interno dell’Osservatorio sono previsti anche i rappresentanti delle due grandi federazioni delle organizzazioni dei disabili, Fish e Fand, e di altre realtà dell’associazionismo e del Terzo settore: Tommaso Daniele (Uic e Fand), Ida Collu (Ens e Fand), Franco Bettoni (Anmil e Fand), Alessandro Bucci (Unms e Fand), Giovanni Pagano (Anmic e Fand), Pietro Vittorio Barbieri (Faip e Fish), Giampiero Griffo (Edf, Dpi e Fish), Antonio Cotura (Fiadda e Fish), Ivo Manavella (Anffas e Fish), Donata Vivanti (Autismo Italia, Edf e Fish), Giuseppe Trieste (Fiaba), Sergio Silvestre (Coordown), Nicola Spinelli (Uniamo Firm Onlus), Fulvio De Nigris (Gli amici di Luca), Paola Menetti (Legacoopsociali), Ugo Campagnaro (Federsolidarietà regione Veneto).
Presenti, infine, in qualità di esperti Carlo Francescutti (responsabile del Centro collaboratore dell’Oms per le classificazioni internazionali), Matilde Leonardi (responsabile della Struttura “Neurologia, Salute pubblica, Disabilita’” presso la Fondazione Irccs Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano) e Mario Melazzini (presidente dell’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica-Aisla).
Dieci invece gli invitati permanenti all’Osservatorio senza diritto di voto: Angelo Gianfranco Bedin (Fondazione don Carlo Gnocchi onlus), Giovanni Paolo Bernini (Comune di Parma), Luciano Bertozzi (Rete Imprese Italia), Antonello Bolis (Cura e riabilitazione cooperativa sociale onlus), Gianfranco Bordone (provincia di Torino), Mario Carletti (Inail), Mario Conclave (Italialavoro), Franco Deriu (Isfol), Angelo Ferro (Fondazione Opera Immacolata concezione onlus), Sergio Zini (Cooperativa sociale Nazareno).
Il comitato tecnico scientifico è presieduto da Matilde Leonardi e composto da altri otto membri dell’Osservatorio: Raffaele Tangorra (ministero del Lavoro e delle Politiche sociali), Fiammetta Landoni (ministero della Salute), Raffaele Goretti (Conferenza delle regioni e delle province autonome), Paolo Anibaldi (Anci), Giovanni Pagano (Anmic e Fand), Pietro Vittorio Barbieri (Faip e Fish), Carlo Francescutti (esperto) e Mario Melazzini (esperto).



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