Spesa farmaceutica, unica virtuosa nella spirale soffocante dei conti della sanità . Questo è il messaggio che viene il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Guido Rasi, intervenuto al congresso della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), in corso a Santa Margherita di Pula (Ca). I dati relativi alla spesa sanitaria dimostrerebbero infatti che la spesa farmaceutica sul territorio “continua a produrre risparmio”, nel senso che “mentre l’ospedale continua a crescere e altre voci della spesa continuano a salire”, la spesa farmaceutica segue il trend opposto. In 5 anni la spesa sanitaria generale ” è salita del 17,9% mentre la spesa farmaceutica del territorio è scesa del 3,6%. Evidentemente non è questo il settore da contrarre”.
Insomma il territorio è ‘virtuoso’ in fatto di spesa farmaceutica. “Va benissimo continuare a monitorarlo, ma evidentemente stiamo facendo tutti un buon lavoro”. E’ ora, comunque, “di dare la stessa attenzione, con gli stessi strumenti a tutti gli altri settori che pesano sulla spesa, come il device, le protesi, la diagnostica e tante altre cose”.
I medici di famiglia , in particolare, fanno un buon lavoro sulle prescrizioni. “Purtroppo – conclude Rasi – si va sempre a cercare la pecora nera, quando invece la classe medica dimostra di produrre cachemire a basso costo. Qualche pecora nera sicuramente c’è
la perseguiremo spietatamente, ma i dati ci dimostrano che non e’ sul territorio il vero problema della spesa”.

















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