La ricerca di un girovita ideale non sarà più una semplice smania estetica, ma il tentativo di mantenere le proprie misure e il proprio peso entro standard che rivelino uno stile di vita corretto, e quindi un rischio minore di ammalarsi di tumore. A individuare l’insolito parametro come importante indice per predire il rischio cancro è un team del German Institute of Nutrition, secondo il quale la misura del girovita sarebbe persino più importante dell’indice di massa corporea, Bmi. E non solo per misurare il rischio cancro, ma anche quello di altre malattie. La ricerca, presentata da Tobias Pischon al meeting dell’Easd (European Association for the Study of Diabetes) di Stoccolma, sottolinea come proprio la circonferenza della vita sia anche una spia del diabete di tipo 2.
Secondo i ricercatori, si tratta di una prova indiretta del fatto che dietro alcune patologie molto diverse, come cancro e diabete, ci siano in gioco meccanismi comuni. Secondo le stime diffuse a Stoccolma, circa il 40-50% degli uomini e il 25-35% delle donne europee è in sovrappeso, per non parlare poi dell’obesita’. “Studi recenti suggeriscono che il rischio di sviluppare diversi tipi di tumore non dipende solo dal grado di adiposità generale, ma anche dalla distribuzione del grasso corporeo. In particolare quello che si concentra tra vita e anche”, spiega Pischon.
Il grasso viscerale circonda gli organi ed è metabolicamente più attivo, secerne più citochine e ormoni e può avere un ruolo più rilevante per i tumori rispetto al grasso sottocutaneo. Lo scienziato tedesco cita anche i risultati di uno studio europeo su tumori e alimentazione, che raccoglie i dati di oltre 500 mila persone. Nella ricerca la circonferenza della vita è risultata più importante del sovrappeso e dell’obesità nel predire il pericolo di tumore al colon, alla prostata e al pancreas.
Il grasso addominale è incriminato anche da un’altra ricerca europea, che lo associa più in generale a un aumento del pericolo di morte. “Un’associazione che tende a essere piu’ forte tra le persone con un basso Bmi e quelle con un alto Bmi, mentre conta meno per i ‘normopeso’”.
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23.09.2010 - ore 11.23
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